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domenica 19 novembre 2017

novembre 19, 2017

Come, quando e perché leggere più di un libro alla volta. Confessioni di una lettrice



Leggere più di un libro alla volta: si può fare?

Per quanto mi riguarda, la risposta è sì, si può fare e non bisogna creare un clone di sé per riuscirci.

Questo articolo mi è stato suggerito da molti lettori, perché credo che l'interesse al riguardo sia tanto. Il quesito, naturalmente, non è nuovo e il mio punto di vista non aggiungerà molto a questa discussione delicata, ma è bene parlarne per smitizzare uno dei tanti argomenti tabù della lettura.

Cercando online si possono trovare svariati articoli che dispensano consigli su come leggere più libri alla volta o che spiegano quali siano i vantaggi di una lettura doppia o addirittura tripla. Insomma, il materiale non manca anche se forse pecca nella premessa.

Consigliare come intraprendere una lettura del genere, a mio avviso, è un po' come dare indicazioni su come sistemare l'armadio: si tratta di un aspetto della propria vita così intimo e personale che dare consigli su come modificarne le modalità mi sembra un po' eccessivo. Il discorso cambia, certo, se bisogna farlo per motivi che non riguardano la propria volontà, ma è tutta un'altra storia.

Ciò che ti riporto io in questo articolo è la mia esperienza, i motivi per cui mi sono trovata bene e mi trovo bene tutt'ora a leggere più di un libro alla volta.

Perché leggo più libri alla volta?

Credo che sia iniziato tutto al liceo, quando i libri sono entrati a far parte attivamente della mia vita. Ho frequentato il liceo linguistico, il che vuol dire che oltre ai libri di letteratura italiana da leggere mi venivano assegnati anche quelli di letteratura inglese, francese e spagnola. Sono sincera quando dico che ho sempre affrontato le letture con interesse e curiosità e mai sono partita scoraggiata. Ci sono comunque stati dei libri che non sono riuscita a finire con tranquillità e il primo a cui si rivolgono i pensieri è sicuramente Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo. Mi dispiace, Ugo, ma gli epistolari di questo tipo proprio non mi vanno giù.

Per motivi di tempo, naturalmente, mi sono dovuta arrangiare e leggere più libri contemporaneamente è stata l'idea migliore per portare a termine la lettura e ottimizzarla. Ha funzionato. Cambiavo da un libro all'altro quando più ne sentivo il bisogno o quando finivo il capitolo, ne lasciavo uno da parte se l'altro mi prendeva di più...insomma, come è giusto che sia per tutti, ho sempre avuto un modo molto personale di leggere.

Questa tecnica mi ha sempre aiutata e si è rivelata utile anche all'università, dove i libri di narrativa da leggere sono un po' di più di quelli del liceo.

È da un po' di anni, poi, che questa modalità di lettura ha abbracciato anche le mie letture personali che con lo studio c'entrano poco o niente.

Tutto ciò mi ha aiutato anche a contestualizzare la lettura nella mia vita, a capire i motivi per cui leggevo un libro e di conseguenza anche a come leggerlo. Se sto leggendo un libro per motivi di studio, so che dovrò fare una lettura molto più ravvicinata del solito, più attenta e, qualche volta, anche più analitica. Se invece si tratta di un libro che decido di leggere per interesse, so che intanto potrò prendermi il mio tempo e che la lettura non comporterà necessariamente un livello di concentrazione altissimo. Naturalmente ciò non significa che i "miei libri" non richiedano attenzione, perché ogni libro ne richiede un minimo per capire cosa stiamo leggendo, ma si tratta di un tipo di lettura diverso. Ci tengo a sottolineare che un tipo non esclude l'altro e che non è detto che i due ambiti non possano incontrarsi: grazie all'università ho scoperto molti autori e libri che ora sono parte integrante della mia libreria indipendentemente dallo studio; o viceversa ho scoperto libri per mio interesse personale che mi sono tornati utili anche all'università.

Ma come faccio?

Credo che la scelta del genere da leggere sia importantissima, soprattutto per quanto riguarda le letture personali. E' molto difficile che legga due romanzi nello stesso periodo o, ancora peggio, due saggi. Tendo sempre a dare questa logica al mio istinto quando scelgo la lettura da fare, altrimenti so che non ce la farei ad arrivare alla fine.

È doveroso da parte mia, a questo punto, aggiungere che un passaggio importantissimo nella mia vita da lettrice è stato quello in cui ho scoperto di avere dei limiti. Potrà anche sembrare strano, ma prendere le misure con se stessi è fondamentale per affrontare la lettura con serenità. Non è facile e credo sia un "work in progress" che continuerà per tutta la vita, ma è già un bel passo avanti accettare, nel mio caso, di non riuscire a leggere più di un tot di libri in un mese, ad esempio. E va bene così.

Mi capita molto spesso che un libro non attiri particolarmente la mia attenzione, perciò evito di leggerlo senza farmi prendere da strani sensi di colpa. I momenti di stanchezza, fisica e mentale, capitano a tutti. Ogni libro ha il suo momento e lo stato d'animo giusto per essere letto: non leggere perché devi farlo per chissà quale legge morale, ma perché ti va in quel momento.

Ed ora arriva il momento della domanda più gettonata di sempre: "Ma non ti confondi a leggere due libri insieme?" e la risposta è no, proprio per il motivo che ti ho spiegato poco fa. Bilanciare le letture aiuta moltissimo!

Dove lo faccio?

Inoltre, ogni libro ha il suo posto per essere letto o almeno io provo a darne uno ad ognuno. La sera, momento di coccole e relax, è dedicata alle mie letture personali e decido io cosa leggere. Sul treno, invece, tendo a leggere i libri per l'università anche e soprattutto perché mi aiutano a non pensare alla folla di gente che spinge e ti stringe per riuscire a salire sul vagone. Nei pomeriggi più o meno vuoti, se ne capita qualcuno, leggo i libri su cui mi è stato chiesto un parere o che hanno una scadenza e che non fanno parte dei libri di studio. Visto che questi momenti capitano molto di rado, soprattutto in periodo di lezioni, li sostituisco spesso con la sera e alterno questo tipo di letture alle mie.

Ma quindi quanti libri leggo nello stesso momento?

Riesco a leggerne massimo tre alla volta, con di più rischio di lasciarne la metà a prendere polvere.

E' chiaro che tutto ciò che ho scritto finora ha uno scopo puramente esplicativo: quando leggo non agisco con un pensiero preciso e così razionalizzato, anzi. Mi piace farmi guidare dall'istinto e da quello che viene sul momento.

La lettura è una cosa così personale che non ci possono essere regole o limiti da imporre, perciò termino questo dialogo dicendoti che comunque, ognuno legge come, quando e quanto vuole e perché vuole farlo. Tutto il resto sono chiacchiere.

Spero che questo articolo sia stato di tuo gradimento e magari anche uno spunto per un dialogo sul tema. Sarei felicissima di sapere il tuo punto di vista!

A presto,
Francesca, Le ore dentro ai libri.

martedì 11 aprile 2017

aprile 11, 2017

Book Haul & Wrap Up #7

Buongiorno e buon inizio settimana lettore! Ci siamo, dopo la solita decina di giorni di riflessione sono pronta per mostrarti gli acquisti del mese scorso e ricapitolare le ultime letture.
Perciò bando alle ciance e buona lettura!

BOOK HAUL & WRAP UP
- marzo 2017 -

Posso dire con una strana tranquillità che questo è stato il mese degli acquisti per l'università e che posso ritenermi soddisfatta delle scelte dei miei professori. Marzo è stato anche il mese di Libri Come, la festa del libro e della lettura all'Auditorium Parco della Musica, ed il mese dedicato a Lemony Snicket. Ma andiamo per gradi:

sabato 25 marzo 2017

marzo 25, 2017

Libri Come 2017 - la Festa del Libro e della Lettura

Buongiorno lettore!

Si è conclusa da pochi giorni Libri Come - Festa del Libro e della Lettura tenutasi dal 17 a 19 marzo all'Auditorium Parco della Musica a Roma, alla quale ho partecipato in veste di ambasciatrice. Probabilmente avrai visto la tempesta di tweet (che ho iniziato ad usare per l'occasione!) e qualche resoconto a fine giornata su Instagram, ma credo che un articolo sul blog possa rendere vera giustizia a questa vera e propria festa letteraria dedicata ai libri.




Libri Come, quest'anno all'ottava edizione, è una festa letteraria a cura di Marino Sinibaldi, Michele de Mieri e Rosa Polacco durante la quale viene dato spazio a scrittori, saggisti ed intellettuali per parlare di sé, di attualità e dei temi che stanno loro più a cuore. Ma, soprattutto, lo spazio viene dato a noi lettori curiosi di conoscere le persone che si celano dietro ad un nome o una copertina, approfondire le nostre conoscenze e scoprire nuovi spazi della letteratura, che siano geografici o mentali. Insomma, Libri Come è la festa di chi è sempre pronto ad imparare e di chi è curioso, una biblioteca viva e pensante animata in tre giorni di fervore culturale.

lunedì 20 febbraio 2017

febbraio 20, 2017

Parliamo di #comfortzone

Buongiorno lettore!

Sono ancora un po' indietro con le letture...vedrò di finirne almeno una questa settimana in arrivo in modo da fare una recensione per il fine settimana. Nel frattempo, però, non ti lascio a bocca asciutta e colgo l'occasione per rispondere al tag di lostoquasendo, iniziato da Last Century Girl riguardo un argomento sicuramente scottante per ogni lettore.



O, in parole più semplici, la nostra zona di sicurezza in ambito di lettura. C'è per tutti una tipologia di libri sulla quale ripieghiamo senza esitazione, altre che guardiamo da lontano ripetendoci "prima o poi leggo anche te" o altre ancora che evitiamo accuratamente. 

Mi è sembrato un argomento molto interessante da sviluppare, soprattutto per mettere a nudo delle paure o preconcetti che ho sui libri -e che abbiamo un po' tutti, ahimè- sperando di distruggerli senza alcuna pietà.

lunedì 23 gennaio 2017

gennaio 23, 2017

Il tempo e la scrittura: "Questo libro non esiste" di Marilù Oliva

Ciao! Finalmente sono riuscita a scrivere la recensione di questo bellissimo romanzo che ho letto durante le vacanze di Natale. La sessione d'esami mi stordisce e mi tormenta, ma sono ancora viva e pronta per farti immergere con me in una storia sul tempo e la scrittura. Buona lettura!

Autore: Marilù Oliva
Titolo: Questo libro non esiste
Anno pubblicazione: 2016
Edizione: Elliot, 2016
Tempo di lettura: 29/11 - 23/12/2016

Recensione:

Recensire un libro come questo è un'impresa quasi titanica. Forse mi basterebbe dire che non posso relegarlo ad un solo genere e che è un racconto a più livelli, il che lo rende accessibile a qualsiasi tipo di lettore...Ma no, non gli renderebbe giustizia.

Questo libro non esiste mi ha coinvolta da più punti di vista, primo tra tutti il protagonista. Sai già, forse, che in linea di massima prediligo le narrazioni al maschile più di quelle al femminile e in questo romanzo, in particolare, Mathias si presta un po' ad incastrarsi in una delle mie figure preferite: l'inetto.

Mathias Onaru (Urano se letto al contrario, non a caso) è un ragazzo che ha grandi difficoltà a vivere la sua vita, rincorso dal fantasma di un nonno austero e della famiglia che si è lasciato alle spalle con una bugia, incapace di innamorarsi dell'unica donna che darebbe la sua vita per lui e innamorato, invece, di due cose: il cosmo e la scrittura. Mathias, infatti, ha scritto un libro sul tempo del quale è molto geloso che, quasi per punizione, gli viene rubato senza che ne avesse fatta una copia. Gli unici resti di questo manoscritto potrebbero trovarsi dagli editori a cui Mathias lo ha inviato. 

domenica 25 dicembre 2016

dicembre 25, 2016

"A Christmas Carol" e la magia del Natale

Buongiorno e buon Natale carissimo lettore! Oggi, come promesso, festeggiamo insieme con la recensione di uno dei libri più natalizi di sempre e delle curiosità sul Natale come lo conosciamo oggi. Buona lettura!


Autore: Charles Dickens
Titolo: Canto di Natale (conosciuto anche come "Racconto di Natale")
Titolo originale: A Christmas Carol: A Goblin Story of Some Bells that Rang an Old Year Out and a New Year In
Genere: fantastico
Anno di pubblicazione: 1843
Edizione: Puffin Books 2014
Prezzo: $7.99 (si trova a €7.38 su Amazon, non ricordo quanto l'ho pagato in euro in libreria)
Tempo di lettura: 

Copertina: eh, eh, eh. Le copertine di questa collana della Puffin sono spettacolari. Disegnate da Mary Kate McDevitt, sembrano dei disegni a pastello "veri". Per farti capire, la prima volta che l'ho vista, ho provato a toccarla per sentire l'effetto della cera sul foglio...immagina la delusione nel comprendere che fosse stampata! L'edizione in generale è molto bella e originale, come si nota dai bordi irregolari delle pagine o dalle illustrazioni di Mark Peppé all'interno. Anche la quarta di copertina ha dei piccoli disegni molto simpatici e, forse, una delle citazioni più famose del libro. Ah, per non parlare dei colori a tema - adoro il Natale, non si era capito? -.

Trama: Ebeneezer Scrooge è un vecchio e tirchio finanziere senza posto per gli altri nel suo cuore, nemmeno per il figlio malato del suo impiegato, Tiny Tim. La notte della Vigilia di Natale, Scrooge riceve la visita del fantasma del suo vecchio amico e socio Jacob Marley che gli preannuncia l'arrivo di tre fantasmi. Inizia così un viaggio attraverso il passato, presente e futuro, che forse riuscirà ad insegnare a Scrooge ad amare gli altri e il Natale

Recensione:


"I have endeavoured in this Ghostly book, to raise the Ghost of an Idea, which shall not put my readers out of humor with themselves, with each other, with the season, or with me. May it haunt their house pleasantly, and no one wish to lay it. Their faithful Friend and Servant, C.D. December 1843"
"In questo libro ho tentato di evocare il Fantasma di un'Idea che spero non metta di cattivo umore i miei lettori nei confronti di sé stessi, degli altri, della stagione o di me stesso. Possa questo Fantasma abitare le loro case rallegrandole, e che nessuno desideri di scacciarlo. Il loro fedele Amico e Servitore, C.D. Dicembre 1843"
Con questa prefazione inizia uno dei libri che più si sposa con la stagione natalizia, forse addirittura uno dei primi se non si prende in considerazione Washington Irving.

lunedì 19 dicembre 2016

dicembre 19, 2016

Il caso Jane Eyre di Jasper Fforde, il sogno segreto di ogni lettore.

Buongiorno lettore! Lo so, è strano leggermi così presto dopo l'ultima recensione, ma ho una tabella di marcia per Natale fatta a posta per te che devo assolutamente rispettare. Perciò sì, preparati ad una recensione a tema! Per il momento, però, ti parlo di un libro che ho amato moltissimo e che spero intrighi in qualche modo anche te. Buona lettura!

Autore: Jasper Fforde
Titolo: Il caso Jane Eyre
Titolo originale: The Eyre Affair
Anno di pubblicazione: 2001
Edizione: Marcos Y Marcos, 2006
Tempo di lettura: 21/10/16 - 29/11/16
Traduttore: Emiliano Bussolo, Daniele A. Gewurz

Recensione

Premetto di non aver mai letto un libro del genere prima d'ora. L'ho trovato casualmente nella libreria di mia madre qualche anno fa ed ora è finito nella mia, indovina un po' perché. Mi ha sempre affascinata la trama di questo romanzo e il fatto che coinvolga tanti generi, dal distopico al "classico" passando per la detective story, è uno dei punti a favore.

La trama è un po' complessa, non semplicissima a causa dell'universo nel quale viene ambientato il libro e sul quale devo soffermarmi per farti capire di cosa parliamo: Thursday Next (già il nome è un programma per la storia), la protagonista, vive in un 1985 alternativo in cui i libri sono un bene preziosissimo e il tempo non è così fisso come lo abbiamo sempre immaginato. Thursday è una Detective Letteraria

lunedì 21 novembre 2016

novembre 21, 2016

Bokhandlarna i Stockholm - Le librerie più belle di Stoccolma

Ciao! Da quanto tempo!
E' un bel po' che non mi leggi, vero? Ho avuto un po' da fare e soprattutto da leggere, sia per l'università che per mio personale diletto ma questo è un argomento da trattare nel prossimo Book Haul. Oggi, invece, avevo proprio voglia di raccontarti la mia mini-esperienza libresca a Stoccolma, capitale della Svezia e una delle città più particolari che io abbia mai visto, forse dopo Copenhagen.

- BOOKISH EXPERIENCE IN STOCKHOLM -

Söderbokhandeln di cui parlo nell'articolo.
Parti dal presupposto che la lista delle librerie da vedere sul mio taccuino era infinita, naturalmente, ma che in tre giorni concentrati tra musei, strade ed esigenze di orari non ce l'ho fatta a vederle tutte. Per mia grande fortuna, in questo viaggio sono riuscita comunque ad organizzare bene le "visite" e ho visto abbastanza librerie da poterti raccontare.

giovedì 22 settembre 2016

settembre 22, 2016

The Autumn Reading List - Lista di Lettura Autunnale



Buonasera lettori e lettrici!
Oggi, oltre ad essere il compleanno della mia carissima amica B. (autrice del BpoBpo Blog al quale vi consiglio di dare un'occhiata se siete amanti del makeup) a cui faccio di nuovo i più dolcissimi auguri, è anche la data in cui cade l'equinozio di autunno. Questo per un'amante dell'inverno come la sottoscritta porta sicuramente solo cose positive, tra cui questo post molto speciale, il primo di una serie che credo di portare avanti...

LISTA DI LETTURA AUTUNNALE!
- the Autumn Reading List -

Molto speciale per ragioni non ben definite, ma mi piaceva l'idea di redigere una lista delle mie "molto probabili" letture in vista dell'autunno e

lunedì 5 settembre 2016

settembre 05, 2016

Marcel Proust - Il piacere della lettura (e come avvicinarsi a questo autore)

Autore: Marcel Proust
Titolo: Il piacere della lettura
Titolo originale: Sur la lecture
Lingua originale: francese
Anno di pubblicazione: 1905
Tempo di lettura: agosto 2016
Edizione: Feltrinelli, maggio 2016
Prezzo: € 7,00

Copertina: la Feltrinelli ha colpito ancora nel mio cuore. Ho varie edizioni di questa casa editrice e sono una più interessante dell'altra, dai Racconti di Poe a Una stanza tutta per sé della Woolf passando per Signor Malaussène di Pennac e Il rosso e il nero di Stendhal. Non è tanto l'immagine in sé quanto la scelta della stessa e sicuramente l'art director sa il fatto suo (grazie Cristiano Guerri!). L'illustrazione in questione è di Wesley Merritt, un illustratore a mio avviso molto bravo (per quanto poi me ne intenda di queste cose!) e simpatico. Ha catturato l'immagine di Proust alla lettera, in tutti i sensi, riuscendo a "ritrarre" questo grande autore in particolari essenziali come gli occhi.

RECENSIONE
Ho trovato questo libro nello scaffale più alto della libreria. Era tutto solo, schiacciato da due volumi giganteschi che impedivano a questo piccolo libricino di farsi notare (se volete sapere di più cliccate qui!). E' stato un vero e proprio caso fortuito, trovarlo e non chi ringraziare tra qualche entità libraria o i miei occhi da falco (che si mettono in moto solo in queste situazioni, altrimenti rimango una piccola talpa in crescita...). Perché è vero che, quando ci troviamo in libreria, non riusciamo a dare l'attenzione che vorremmo ad ogni libro lì presente, sia perché non ci impegniamo abbastanza nel leggere i titoli di traverso (dopo un po' viene il torcicollo!) e anche un po' perché restiamo inebriati dalla quantità di volumi di fronte a noi. A me è successo praticamente tutto questo, per fortuna che ho beccato questo libro all'ultimo! Ma si sa, gli incontri più belli avvengono per caso

mercoledì 31 agosto 2016

agosto 31, 2016

La Divina Co...pertina

Le nove copertine più belle e più brutte presenti nella mia libreria



Buongiorno lettori e lettrici! 
Il tema di questo pomeriggio uggioso è...LE COPERTINE DEI LIBRI!
Tasto dolente, sì, soprattutto per una maniaca come la sottoscritta che ogni volta in libreria si trova a dover affrontare l'ardua scelta dell'edizione. Mi è capitato ultimamente con Microcosmi di Claudio Magris, prossimo acquisto, sul quale però non riesco a decidermi...indovinate perché? Sì, proprio per la copertina. L'edizione della Garzanti non mi piace proprio e nemmeno la forma del libro...aiuto! Però dato che quella è l'unica edizione disponibile credo che farò uno strappo e la comprerò! Tutto pur di leggere un bel libro, no?
Partiamo, però, dall'inizio. Perché è così importante la copertina di un libro? Ci sono molti lettori che non ci fanno caso, vanno "dritti al punto" della questione decidendo se un libro è "da comprare" o meno a seconda della trama. Chapeau, naturalmente, non ho niente da rimproverare (e nessun diritto di farlo!) a questi lettori, probabilmente stringerei la mano chiedendo loro come ci si sente a vivere la vita con meno stress.

sabato 20 agosto 2016

agosto 20, 2016

Alla ricerca di un pomeriggio libresco

Ciao! 
Qualche giorno fa mi ero fatta prendere dalla strana voglia di fare un giro per librerie, un po' come mi succede di solito. Stavolta, però, il giro non doveva essere il solito Feltrinelli, Giunti, Mondadori etc, avevo voglia di andare alla ricerca di nuove librerie (nuove per me perché magari erano già molto conosciute), quelle un po’ più indipendenti per capirci. E pensare che ne avevo adocchiate due di mio gusto qualche giorno prima passeggiando, perché ieri per puro caso ne ho trovata una terza che mi ha letteralmente rubato il cuore.
Testo Alternativo
Testo Alternativo
Immagini prese dal sito della libreria

Già prima di entrare nel negozio vero e proprio sono stata pervasa dai libri: banconi sistemati davanti alle vetrine in modo ordinato, pieni di volumi accattivanti che mi hanno invogliato ad entrare ed è scattata la magia. C’è da aprire una parentesi sull'argomento “presentazione” prima di cominciare, perché io, non so voi, ho sempre avuto l’idea del “libro” associata al legno di una libreria di casa che spesso dà la bellissima sensazione di accoglienza appena si entra nell'ambiente. Trovarsi in un luogo simile, quindi, mi fa sentire a casa e questa libreria fa proprio questo, rispecchiando anche la mia idea di “sistemazione di un libro”: scaffali di legno pieni e alti fino al soffitto, pavimento di legno che scricchiola leggermente, ogni angolo dell’ambiente riempito in modo ordinato (non ammassato, che è diverso) da qualcosa, libri, zaini, articoli di cancelleria. Non c’era un angolo in quel negozio che non andasse bene ai miei occhi. Signori, volenti o nolenti, una libreria è pur sempre un negozio ed un negozio deve vendere; cosa meglio della prima impressione aiuta la vendita? Non è la parte principale, ma di sicuro fa la sua figura e con me l’ha fatta nel modo perfetto.

martedì 16 agosto 2016

agosto 16, 2016

Agatha Christie - C'è un cadavere in biblioteca


Autore: Agatha Christie
Titolo: C'è un cadavere in biblioteca
Titolo originale: The Body in the Library
Lingua originale: Inglese
Anno di pubblicazione: 1942
Edizione acquistata: Oscar Mondadori, 2016
Tempo di lettura: agosto 2016

Trama: St Mary Mead, una mattina come tante. Almeno fino a quando il colonnello Bantry e la moglie vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata: nella biblioteca della villa è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, giovane e bellissima apparentemente assassinata. Se nessuno degli abitanti della casa ha mai incontrato la vittima, come spiegare il bizzarro ritrovamento? La polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma sarà Miss Marple, vecchia amica della padrona di casa, con il suo occhio infallibile e la sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell'animo umano, a risolvere il caso.


Copertina: questa piccola parentesi sulla copertina del libro è quasi d'obbligo. Non so se si ripeterà, ma ci sono delle edizioni su cui vale proprio la pena soffermarsi, e questa è una di quelle. I romanzi di Agatha Christie della collana Oscar Mondadori hanno le copertine più "simpatiche" che io abbia mai visto: colorate, evocative e anche un po' vintage. Insomma, per me sono perfette. Ho fatto un po' di ricerche su questo romanzo in particolare e ho trovato la designer della copertina, tale Julie Jenkins che ha lavorato per la HarperCollins, casa editrice statunitense da poco sbarcata in Italia. Qui la versione inglese, e qui invece una versione di un bel po' di anni fa con la stessa simpatica idea delle lettere sugli scaffali. Non posso non mostrarvi, però, un'altra copertina della Mondadori, stavolta di un'edizione del 1998, anch'essa molto originale...i disegni, non c'è niente da fare, rendono il tutto più bello! 

Recensione

E' il primo romanzo di Agatha Christie che leggo in assoluto e non ha per niente disatteso le mie aspettative. Mi sono avvicinata a questa serie di romanzi attraverso la serie tv del 2004 con protagonista prima Geraldine McEwan e poi Julia McKenzie, che vi consiglio di vedere perché è girata veramente molto bene. Ora che ho letto il libro (e finalmente direi!) posso assicurarvi che nella serie traspare molto, a mia vista, lo stile di scrittura della Christie.

giovedì 11 agosto 2016

agosto 11, 2016

The Reading Habits Tag


Buongiorno! Stamattina ho aperto Instagram (leoredentroailibri_blog) come al mio solito e ho trovato una sfida molto interessante, che, a quanto ho capito, è in giro sul web da un bel po' di tempo. Devo ringraziare Bookworm Boutique Blog (http://bookworm-boutique.blogspot.it/ Ã¨ il blog) per l'idea, anche se non mi leggeranno mai e non solo per motivi linguistici. Ho "spulciato" un po' in giro per vedere se ci fosse già una versione italiana in circolazione, ma ho trovato solamente le stesse domande in inglese con risposte in italiano, tra l'altro nemmeno su blog (magari ho cercato male e non approfonditamente, nel caso fatemelo sapere perché sono veramente curiosa di trovare una cosa simile a quella che sto per fare!). Quindi diamo il via al 

THE READING HABITS TAG!

Domande: (le ho tradotte, quelle originali potete trovarle sul blog di Bookworm Boutique che vi ho linkato sopra)

1. Hai un luogo preferito a casa dove leggere?
2. Segnalibro o foglio di carta a caso?
3. Riesci a smettere di leggere di colpo o prima di farlo devi finire un capitolo/un certo numero di pagine?
4. Mangi o bevi mentre leggi?
5. Multitasking: musica o TV mentre leggi?
6. Un libro alla volta o molti insieme?
7. Leggere solo a casa o anche in altri luoghi?
8. Preferisci leggere ad alta voce o silenziosamente nella tua testa?
9. Leggi mai la fine di un libro o salti delle pagine quando leggi?
10. Spina del libro piegata o minuziosamente tenuta a nuovo?
11. Scrivi mai sui libri?

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