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lunedì 22 gennaio 2018

gennaio 22, 2018

Book Haul & Wrap Up #12



Fare un Book Haul & Wrap Up cumulativo di due mesi è sempre un problema, soprattutto se c'è di mezzo qualche festività o fiera come in questo caso. Novembre e dicembre, in particolar modo quest'ultimo, sono stati due mesi pieni di acquisti e regali e potrai immaginare bene il motivo. Per quanto riguarda le letture, invece, diciamo che ho un po' rallentato verso la fine dell'anno per una serie di motivi tra cui gli esami all'università. Sono molto felice, comunque, dei libri letti durante l'intero anno appena terminato, perciò va bene così.

Parlando di acquisti, a novembre ho cercato di tenere le mani lontano dal portafoglio e ci sono riuscita più o meno fino a fine mese: con l'arrivo sempre più imminente del Natale, ho deciso di iniziare a prepararmi anche con i libri e anticipare qualche auto-regalo senza fare troppi danni.

Quando sento il bisogno di comprare altri libri ma non voglio spendere troppo mi oriento su letture brevi o libri in promozione. Questo è stato il caso di Non sapere il greco di Virginia Woolf, edito Garzanti, un libricino di novanta pagine che raccoglie ben quattro saggi firmati dalla penna modernista più famosa d'Inghilterra. Sarà la mancanza di sapere il greco che ha suscitato tanta curiosità o il fatto che in un formato così piccolo - e ad un prezzo ridicolo - potessi trovare un tesoro simile e nel giro di qualche minuto passato in libreria mi sono accaparrata anche quest'altro libro su Virginia Woolf.


Un acquisto cumulativo su Amazon ha compreso un libro a metà prezzo e altri due in preparazione del Natale. Nel primo caso parlo di Il carattere dei cani di Robert Louis Stevenson, edito Elliot. Ormai sai che non posso resistere ai libri di piccole dimensioni di questa casa editrice: oltre ad essere ben fatti esternamente contengono al loro interno storie, che siano romanzate o sotto forma di saggi, sempre interessanti e inedite.

Degli acquisti a tema natalizio, invece, puoi leggere nell'articolo sulle Letture a tema del mese scorso, perciò buona lettura!


Dicembre è stato anche il mese di Più Libri Più Liberi al quale ho fatto, naturalmente, incetta di libri. Gli eventi ai quali ho partecipato sono stati diversi e hanno ispirato i miei acquisti: primo tra tutti, un libro molto particolare la cui lingua originale è una variante dell'irlandese, Parole nella polvere di Mairtin O'Cadhain, edito Lindau e  presentato magistralmente alla Fiera da Fabio Pedone, Enrico Terrinoni ed Edoardo Camurri. Un romanzo costruito su dialoghi tra morti nell'Irlanda degli anni '40 che mette in scena un aldilà quotidiano e decisamente spassoso.

Il secondo acquisto di PLPL è un libricino consigliato da Stefania di I libri di Charlotte: L'arte dell'attesa di Andrea Köhler, edito ADDEditore. Il titolo spiega molto bene l'argomento di questo libro nel quale l'autrice indaga "quello spazio di tempo in cui ciò che deve compiersi è ancora un'idea e il nostro cuore è sospeso tra un qui e un altrove". Riuscire a gestire l'attesa, lunga o breve che sia, è uno dei buoni propositi per il nuovo anno, perciò questo libro è arrivato proprio nel momento giusto.


Un piccolissimo acquisto in Fiera ha compreso i pacchettini di lettere de L'orma Editore che avevo puntato da un po' di mesi. Li ho visti per l'ennesima volta e mi sono finalmente decisa a prenderne due: le lettere di Mary Shelley "I miei sogni mi appartengono" e quelle di Charlotte Brontë "Ma la vita  è una battaglia". Il primo, in particolare, ha suscitato la mia curiosità nel momento in cui ho collegato il titolo dato alla raccolta di lettere ad un fatto che si racconta spesso sull'autrice inglese, ossia che l'idea di Frankenstein le sia venuta proprio in sogno. La curiosità, invece, per le lettere della Brontë deriva dall'interesse che ho nei confronti della vita di questa autrice, di cui ho letto Jane Eyre, il mio classico preferito.


Quattro libri che parlano di libri sono entrati a far parte della mia libreria durante Più Libri. Il primo è Vite che sono la tua di Paolo Di Paolo (Laterza) nel quale l'autore racconta 27 romanzi da cui "ho riportato qualcosa che non ho ancora perso". Mi piace l'idea di questo libro e, già dalla prefazione, mi sembra un'ottima lettura, ben scritta e ponderata. Ti farò sapere. Il secondo titolo è Lo scrittore nel labirinto di ogni giorno di Gabriel García Márquez (Giulio Perrone Editore), un'intervista che Rodolfo Braceli ha avuto l'onore di fare nel 1996 all'autore argentino."Eccezionale guida nel labirinto della creatività e della vita, Márquez ci invita a non temere anche la vertigine e il tormento dello scrivere". Terzo libro, I libri sono sempre figli ribelli di Giulio Perrone e Paolo Di Paolo (Giulio Perrone Editore), un manuale che affronta tutte le sfaccettature possibili di un libro partendo dal presupposto borgesiano che una volta creati siano "creature" indipendenti, proprio come dei figli. Quarto ed ultimo libro o libricino è Libri, libri! di Federico García Lorca, un gioiellino di sole trenta pagine pubblicato da Edizioni Estemporanee in cui viene riportato fedelmente il discorso del poeta spagnolo in occasione dell'apertura della biblioteca comunale di Fuente Vaqueros. Un testo che di sicuro parte da presupposti molto ottimisti ma non irrealistici riguardo il mondo della cultura e il ruolo fondamentale che essa svolge all'interno della società. E' un libro da non perdere!

C'è stato un autore che nel mese di dicembre ha monopolizzato i miei pensieri ed è Francis Scott Fitzgerald. Il fatto che fosse sempre tra i miei pensieri mi ha spinta ad acquistare due libricini molto particolari: il primo, Vivere con 36000 dollari all'anno edito Mattioli che contiene quattro articoli a sfondo autobiografico, e il secondo Alla tua età edito Nuova Editrice Berti, che riporta due racconti inediti in Italia ambientati nel Minnesota.

A dicembre ho approfittato delle vacanze di Natale per fare un salto a Milano e naturalmente sono tornata a casa con un numero imbarazzante di libri, in gran parte anche grazie ad ABEditore che sono andata a trovare. Insieme alle guide musicali come N come Natale a cura di Walter Gatti e In musica suonano meglio di Paolo Colombo, ho praticamente terminato la bellissima collezione della collana Piccoli Mondi: L'avvelenatrice di Alexandre Dumas, un breve romanzo storico che si ispira alle vicende della Marchesa di Brinvilliers e alle sue capacità di maneggiare i veleni; L'arte di far debiti di Antonio Ghislanzoni, un testo decisamente umoristico di fine '800; L'uomo che conservava il suo denaro in una scatola di Anthony Trollope, o la storia della scatola del signor Greene che scompare magicamente nonostante tutte le premure del proprietario...che fine avrà fatto?; ultimo ma non ultimo è parte di un regalo di Natale, La banconota da un milione di sterline di Mark Twain, che contiene, oltre al racconto che dà il titolo al libro, anche un secondo scritto, Il mio orologio.



Continuiamo con una piccola anticipazione dei regali di Natale inserendo La compagnia dei viaggiatori del tempo di Massimo Acciai Baggiani, un libro che racconta delle storie nella storia di dodici amici che si incontrano settimanalmente per esplorare il mondo attraverso i propri racconti. Ultimo regalo ma non meno importante della dolce Antonella, del mastro grafico Lorenzo e dell'ospitale Alessandro, è stato Novelle dei morti di Jennifer Radulovic: una raccolta di racconti gotici sulla scia del lascito ottocentesco. Inutile, o forse no, elogiare la bravura dei ragazzi che lavorano con questi libri e l'impegno che mettono nel crearne sempre di nuovi e originali. Ah, se ti va, ti consiglio di dare un'occhiata all'ultimo progetto di questa casa editrice, L'imbustastorie...non te ne pentirai!

Milano, ho scoperto, è anche la città dei libri usati e non mi sono fatta scappare una visita alle librerie specializzate. I risultati sono L'imprevedibile viaggio di Harold Fry di Rachel Joyce, un libro sul quale avevo messo gli occhi da un po' di tempo, e Fermate il boia di Agatha Christie in un'edizione speciale de Il corriere della Sera. Conto totale? Poco più di cinque euro. Per due libri. Di cui uno in copertina rigida. Milano, ci rivedremo molto presto.


Dulcis in fundo, i regali di Natale. Quest'anno mi posso dire molto soddisfatta di ciò che ho ricevuto non solo perché i regali sono stati quasi solo libri ma soprattutto perché sono state sorprese.

Non ti ho annunciato che probabilmente questo nuovo anno sarà dedicato in particolar modo alla lettura di Virginia Woolf. Oltre al fatto che è da tanto ormai che rimando, si è aggiunto anche un altro motivo a questa scelta e riguarda proprio i regali di Natale. Diario di una scrittrice (Beat) e Voltando pagina (Il saggiatore) sono stati inseriti tra le prossime letture e sono stati due regali fantastici che non mi sarei mai aspettata di ricevere. Il primo è la raccolta di una selezione di memorie, riflessioni e aneddoti dell'autrice riguardo la sua attività di scrittrice e critico letterario. Il secondo volume, anch'esso una raccolta curata da Liliana Rampello, propone al lettore più di settanta saggi scritti dalla Woolf tra il 1904 e il 1941. Un libro da non farsi scappare. Avrò un bel po' da smaltire della Woolf e non vedo l'ora di intraprendere questa nuova avventura.


Passiamo, ora, a due libri particolarmente belli non solo per il contenuto ma anche dal punto di vista estetico. Il primo, una chicca da regalare agli appassionati di letteratura, è The Literature Book, una guida infografica sulla letteratura mondiale dagli albori ai giorni nostri. Non aspettarti una storia letteraria alla Mario Praz perché non è l'obiettivo di questo volume, bensì aspettati una guida ben fatta che spiega la letteratura in modo semplice attraverso diagrammi e didascalie. Il sottotitolo del libro, infatti, riporta: Big ideas, simply explained. Il secondo libro è, in realtà, il cofanetto di quattro dei racconti più famosi di J. R. R. Tolkien, The Tolkien Treasury (Harper&Collins). La bellezza di questo cofanetto è indescrivibile, potrei stare ore ad elogiare solamente le illustrazioni, ma meglio dirti quali sono i racconti in questione: The Adventures of Tom Bombadil, Farmer Giles of Ham, Roverandom e Smith of Wootton Major.





Un ulteriore libro molto particolare è Atlante leggendario delle strade d'Islanda pubblicato da Iperborea e tradotto da Silvia Cosimini. Avevo messo gli occhi su questo libro da quando era uscito, ma non mi ero mai decisa a prenderlo - stesso problema che ho avuto con Fiabe svedesi - ma, per fortuna, è venuta in aiuto la mia mamma che ha deciso di regalarmelo per Natale. Il libro è bellissimo, interessante e perfetto da leggere durante le stagioni fredde. Non vedo l'ora di iniziare la lettura anche di questo...

Ultimi ma non ultimi, due libri che proprio non mi aspettavo da due carissime amiche che ho conosciuto proprio attraverso il mondo dei libri. I loro regali hanno concluso le mie travagliate vacanze natalizie nel modo più dolce che potessi desiderare. Come Proust può cambiarvi la vita di Alain de Botton (Guanda) è stato il regalo di Sara, dottoranda in fase conclusiva specializzata e appassionata proprio di Marcel Proust. Nel libro di de Botton che Sara mi ha sapientemente regalato, l'autore si propone di presentare Proust in vesti più confortanti in modo da spogliarlo di quell'aura spaventosa della quale ogni lettore si sente intimorito. Il secondo pensiero di Natale è il regalo di Stefania, la stessa blogger che mi aveva consigliato L'arte dell'attesa a Più Libri Più Liberi. L'altra figlia di Annie Ernaux (L'orma) è arrivato a casa impacchettato con cura e mi incuriosisce di più ogni giorno che lo osservo. Non ho mai letto nulla di Annie Ernaux e questa prima esperienza mi sembra perfetta: il libro è di piccole dimensioni e poche pagine...spero di avere le stesse buone impressioni che ha avuto Stefania.


- Wrap Up -
resoconto delle ultime letture

Visto che mi sono dilungata abbastanza sugli acquisti degli ultimi due mesi - e giuro che non succederà di nuovo di lasciarmi così tanti libri di cui parlare - sarò molto breve riguardo le ultime letture.

Dicembre e novembre, ti ho già anticipato, sono stati mesi un po' poveri di letture ma non per questo meno intensi. A novembre ho terminato la lettura di Danger! E altre storie di Sir Arthur Conan Doyle (ABEditore) che ho intenzione di recensire nei prossimi giorni perché è una raccolta di racconti che vale davvero la pena leggere. Geniali, inquietanti e anche molto delicati, Conan Doyle mi ha davvero stupita. E sì, la grafica del libro è sensazionale, lo ripeterò fino allo sfinimento!

Devo fare una nota su un racconto che, invece, ho letto per l'università e che mi ha stregata. Si tratta di A Rose for Emily di William Faulkner, autore americano del secolo scorso. Parlavo di racconti inquietanti qualche riga fa ed eccolo qui, un racconto da brividi sotto ogni punto di vista, dalla forma al contenuto passando per la stilistica. Consigliatissimo!

Verso la fine dell'anno ho anche terminato Matilda di Roald Dahl (Puffin Books), un libro al quale tenevo molto e che avrei voluto non finisse mai. Dopo tanti anni che non succedeva, una volta chiuso il libro è scesa una lacrima di commozione e non vedo l'ora di scrivere qualcosa su questa bellissima storia.

Il mio 2017 di letture si è concluso sulle note misteriose di Agatha Christie, con Poirot a Styles Court, ultimo libro letto dell'anno vecchio e il primo finito dell'anno nuovo. La prima avventura di Poirot è semplice ma non banale e riesce a tenere il lettore incollato alla pagina fino alla fine. Ho letto questo libro in quattro giorni, se non sbaglio, e un motivo è proprio la struttura della storia.

Credo di aver scritto abbastanza per oggi e so di averne da scrivere per i prossimi giorni. Ci sono moltissime recensioni in programma per le prossime settimane e spero davvero di riuscire a portare tutti questi piccoli progetti a termine. Ti ringrazio, caro lettore, per avermi fatto compagnia nell'anno che si è concluso, ormai, da quasi un mese, e per aver fatto crescere non solo il blog ma anche, e soprattutto, la voglia di raccontarti i libri.

Ti auguro un anno pieno di letture e di soddisfazioni. Ci leggiamo presto,

Francesca, Le ore dentro ai libri.

martedì 7 novembre 2017

novembre 07, 2017

Book Haul & Wrap Up #11


Buonasera lettore e lettrice!
Nuovo mese, nuove letture ma prima, come vuole la tradizione, il resoconto degli ultimi acquisti e letture. Prepara carta e penna, perché sarà un resoconto molto ricco di titoli e impressioni: oggi riporto sul blog il Book Haul e Wrap Up di settembre e ottobre!
Buona lettura...

Il primo evento "autunnale", se così si può definire, a tema libresco è stato il Festivaletteratura di Mantova, al quale mi sono recata principalmente per Jonas Hassen Khemiri. Il soggiorno a Mantova, seppur faticoso - grazie ciottoli per strada per essere così scomodi! - è stato delizioso e fruttuoso per i miei acquisti. Sono stata brava e ho risparmiato. Storie fantastiche delle vacanze di Charles Dickens è stato il primo acquisto fatto al nord Italia, in occasione di uno sconto che avevo sulla tessera FeltrinelliPiù. Quattro racconti indirizzati, come sempre, ai bambini in cui Dickens mostra tutta la sua bravura nell'affrontare temi sociali con lucidità e leggerezza. Difficile immaginare l'autore come un sovversivo e tanto meno come il precursore dell'età moderna a cui molti scrittori, come Mark Twain, si sono successivamente ispirati. Come al solito, Dickens mi ha catturata.

In occasione del Festival ho scovato un piccolo Adelphi che non poteva mancare nella mia libreria: Con Borges di Alberto Manguel. Un altro libro su Borges? Sì, ma questa volta il mito Borges viene affrontato sotto una luce diversa, più umana e sicuramente interessante: Manguel, un ragazzo poco più che ventenne, accetta di leggere ad un vecchio Jorge al quale riesce sempre più difficile vedere il mondo che lo circonda, libri compresi. Questo libro è il resoconto degli incontri tra Manguel e Borges, un ritratto comico e al contempo profondo di un autore ma soprattutto di un uomo...con gusti e preferenze. L'elemento che mi ha conquistata? Borges non sopportava Proust!



Settembre è stato anche il mese del ritorno alla routine universitaria. Il fato ha voluto che accanto alla mia università ci siano due bancarelle dei libri bene o male fornite di titoli interessanti e non ho mancato di rifornire la libreria. Ad un prezzo stracciato mi sono accaparrata ben tre libri: Frankenstein di Mary Shelley, in edizione Newton Compton, Denti bianchi di Zadie Smith e Giovanni Boccaccio. Alle origini del romanzo moderno di Giuseppe Zaccaria, edito Bompiani. Tre titoli completamente diversi l'uno dall'altro e un tesoro da scoprire al loro interno. Una nota su Zadie Smith: ho letto molto, anche di sfuggita, di questa autrice e devo dire che mi sono fatta convincere abbastanza facilmente. Ero titubante all'idea di prendere un libro su problemi razziali e politici che si sarebbe potuto rivelare una delusione e un po' di paura c'è ancora. Un esordio che ha avuto così eco, però, non può essere solo una delusione, no?


Non poteva mancare nel bottino di settembre un gruppo di libri che aspettavo di comprare da un bel po'. Dopo la lettura dei primi tre libri della saga, mi preparo per altri tre capitoli di Una serie di sfortunati eventi di Lemony Snicket. Conto di leggerli per l'inizio dell'anno nuovo, viste le letture più o meno programmate - ma chi ci crede?! - da qui a dicembre. Credo di avere comunque abbastanza tempo per terminare la saga prima dell'uscita della seconda stagione della serie tratta dai libri. Sembra che Netflix si diverta a farci aspettare...

Un altro ciclo di libri legati tra loro che sto cercando di leggere piano piano è quello di Poirot. Questa volta ho deciso di andare in ordine, motivo per cui l'ultimo acquisto a tema Agatha Christie Ã¨ stato Poirot a Styles Court, la prima avventura del famoso investigatore belga. La curiosità è moltissima, soprattutto perché avendo letto i libri successivi alla prima indagine sarà molto interessante notare le differenze tra la prima "scrittura" di Poirot e le seguenti.

Come ogni inizio semestre, le letture per l'università stanno occupando moltissimo spazio nella mia libreria. Quest'anno ho la fortuna di studiare la letteratura anglo americana del '900 e non potrei essere più felice: primo motivo tra tutti è l'interesse nei confronti del bacino statunitense a cui segue l'entusiasmo di imparare qualcosa di nuovo sul XX secolo. Autori come Sylvia Plath, Ernest Hemingway, Truman Capote e William Faulkner sono parte del programma di questo semestre.

Per rimanere in tema università e Stati Uniti, a settembre ho colto l'occasione per acquistare Leggende americane di Fernanda Pivano, celebre americanista e traduttrice di molti autori oltre oceano, tra cui i nomi citati poco fa. Il libro raccoglie prefazioni e saggi che la Pivano ha scritto negli anni su quelli che sono diventati i classici della letteratura americana. Gli autori inseriti in questo volume Bompiani sono Edgar Lee Masters, Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Doroty Parker e Faulkner. L'aspetto che mi ha incuriosita e convinta a prendere il libro è stata la prefazione della stessa Pivano: "Ormai questi autori che io amavo mentre stavano trasformando la storia della letteratura americana sono diventati dei classici. Se dovessi scrivere adesso queste presentazioni potrei aiutarmi con decine e decine di biografie e monografie che riempiono i miei scaffali. Ma quella felicità di scoperta, quella gioia di trasmetterla ad altri, forse oggi non l'avrei più. Forse l'anima non mi salirebbe più sulle labbra".

Non sono mancate le visite in libreria, soprattutto in occasione di un giro turistico di Roma in compagnia di mio papà. Dopo aver fatto da Cicerone l'uno con l'altro e aver camminato moltissimo, ci siamo rifugiati alla IBS e indovina un po'? Sono uscita con due libri regalati da mio padre e un sorriso che non finiva più. Sai che mi piace scovare i libri piccoli in fondo allo scaffale e in questo modo sono riuscita a trovare il primo libro: Un sillabario americano di Walt Whitman, edizione Mattioli 1885. Avevo visto diversi libri di questa casa editrice in passato, ma non avevo mai preso nulla. Questo libricino di poche pagine ma ricchee ha catturato subito la mia attenzione: si tratta di una riflessione, spesso filosofica, sul linguaggio che Whitman ha lasciato sotto forma di appunti. In particolare, l'autore considera l'uso dell'inglese nell'ambiente culturale e letterario degli Stati Uniti e mette l'accento sulla potenza, quasi magica, delle parole.



Con l'occasione di uno sconto, per il secondo regalo ho puntato sui Fazi Editore ed Il castello Rackrent Ã¨ stata la mia scelta. Ho letto molte recensioni discordanti tra loro riguardo questo classico irlandese ma non mi sono fatta scoraggiare da quelle negative. Ho sempre trovato i romanzi sulla decadenza molto interessanti e stimolanti durante la lettura e in particolare l'ambientazione di questo romanzo ha agevolato la decisione sull'acquisto. Se lo avessi trovato avrei preso molto volentieri anche Bruges la morta, ma sembra essere terminato in tutte le librerie di Roma. Non che poi me lo sia fatta scappare, perché qualche giorno dopo sono riuscita ad ordinarlo online da La Feltrinelli e ho risolto il problema. Entrambi romanzi affrontano un aspetto decadente della vita, seppur scritti a distanza di quasi cento anni l'uno dall'altro.

Per restare in tema "promozioni" Leggere, scrivere e argomentare di Luca Serianni edito Laterza ci rientra perfettamente. Credo che nulla capiti per caso, perché è da mesi che sento parlare e leggo di Serianni, professore universitario molto apprezzato alla Sapienza di Roma, l'università che frequento, filologo e linguista. Il libro in questione ha ricevuto recensioni molto positive e mi sembrava una lettura-studio adeguata per chi, come me, si è fatto incuriosire dalla scrittura. Purtroppo non ho ancora iniziato a leggere questo manuale, primariamente perché non ho capito ancora bene con quale approccio mi ci possa avvicinare: studio o lettura?


Continuo sulla scia degli sconti sui libri con L'anima russa di Virginia Woolf, edito Elliot. Il libro si trova facilmente sul sito Tabook.it, un sito che raggruppa molti editori indipendenti ed offre la spedizione con corriere espresso gratuita sopra i €16 euro di spesa. Pur avendo avuto un piccolo inconveniente con il libro che l'assistenza Tabook ha risolto con velocità ed efficienza, sono felicissima di aver preso il libro, considerato anche il prezzo al quale l'ho acquistato. Non ho mai letto nulla di letteratura russa e fino a qualche tempo fa non ne sentivo molto la mancanza. Ho iniziato ad incuriosirmi proprio grazie a questo libricino e al suo titolo, che fa trasparire una parte, l'anima, che non avrei mai associato ai classici russi. Il libro non tratta solamente dell'ammirazione della Woolf per autori come Dostoevskij o Tolstoj ma affronta la problematica della loro traduzione che spesso li ha spogliati dei loro costumi e stili. Spero davvero che questo piccolo libro possa diventare un trampolino per ampliare i miei interessi letterari e spingermi un po' più ad est del solito.


Giungiamo alla fine degli acquisti con due novità in casa Newton Compton. Il primo cofanetto con cinque classici della letteratura horror si chiama Strange Books ed è il miglior acquisto che possiate fare ad un prezzo veramente ridicolo. La raccolta comprende tutti i racconti del terrore, del mistero e dell'incubo di Edgar Allan Poe, Frankenstein di Mary Shelley, Lo strano caso del dr. Jekyll e Mr. Hyde e altri racconti dell'orrore di Robert Louis Stevenson, Dracula di Bram Stoker e, infine, La guerra dei mondi di H. G. Wells. Grazie al cofanetto raggiunge quota tre la mia raccolta di Frankenstein, il che mi rende molto felice e altrettanto impaziente di leggere questo classico della letteratura inglese. Non manca nemmeno il forte desiderio di finire, finalmente, il romanzo di Stevenson che avevo iniziato al liceo e che non ho mai terminato. La voglia è tornata sicuramente anche grazie a Pamela di Last Century Girl e al video che ha girato in occasione di Halloween. Ti consiglio vivamente di andarlo a vedere se vuoi riempirti la lista desideri di titoli interessanti.


Il secondo cofanetto lo aspettavo con ansia da un bel po' di mesi. Si tratta di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust diviso in sette volumi rilegati e dalla grafica spettacolare. La traduzione, come mi ha annunciato Elisa, è di più persone e spero che la casa editrice abbia avuto molta cura nel lavorare a questa raccolta. Mi dispiacerebbe moltissimo scoprire che non è così. Speranze a parte, spero di iniziare la lettura nel prossimo anno, ma non ho idea di quando la terminerò: Proust è un autore importante al quale bisogna dedicare tempo, amore e concentrazione, perciò per questi volumi non mi metto regole né faccio piani che so che non potrò seguire.

Ultime letture

Inizio questo piccolo resoconto scusandomi per il ritardo delle recensioni. Negli ultimi due mesi ho terminato la lettura di libri alquanto importanti non solo per il loro peso letterario ma anche e soprattutto per ciò che mi hanno lasciato. Primo tra tutti è Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino, un libro che mi ha fatto penare ma che alla fine ho amato profondamente. Ho avuto molta paura di una delusione durante la lettura di alcuni passaggi più noiosi di altri, ma Calvino, si sa, riesce sempre a farsi perdonare tutto e a far tornare i conti. Anche la più piccola deviazione ha un motivo e sono stata felice di scoprirlo a fine libro. Ho bisogno di tempo per scrivere parole degne per questo romanzo-non-romanzo e riuscire a farlo senza essere ripetitiva riguardo l'originalità e la bellezza dello stile dell'autore non sarà per niente facile.

Un altro romanzo sul quale ho bisogno di rifettere è Il mio Vietnam di Kim Thuy, edito Nottetempo. Il libro è ben strutturato e il giudizio complessivo è positivo, ma non ho ancora capito quanto mi sia piaciuto e se abbia soddisfatto o meno le aspettative che mi ero fatta. La struttura è particolare e, pur non aspettandomelo così, mi ha lasciato una sensazione positiva. Kim Thuy è molto brava nel raccontare episodi particolarmente tragici con un linguaggio dosato e delicato, un aspetto che ho apprezzato moltissimo. Non ho ancora buttato giù nulla sulla storia di Vì e della sua famiglia, ma credo lo farò presto.


Tra le letture recensite, invece, potrai trovare Coraline di Neil Gaiman su cui ho scritto in occasione di Halloween. Un libro spettacolare, non aggiungo altro!

Continua, invece, la lettura di Un'estate con Proust a cura di Laura El Makki, edito Carocci, la piccola e leggera raccolta di saggi su Marcel Proust e Alla ricerca del tempo perduto. Riesco a leggere un saggio ogni settimana se sono fortunata e il motivo è l'altra lettura in corso: Danger! E altre storie di Arthur Conan Doyle, edito ABEditore. La raccolta di racconti del padre di Sherlock Holmes mi sta piacendo moltissimo, le storie sono appassionanti e geniali, inquietanti e lungimiranti.

Il lungo articolo finisce qui, ci rileggiamo presto con una recensione!

Buone letture,
Francesca, Le ore dentro ai libri.

lunedì 4 settembre 2017

settembre 04, 2017

Book Haul & Wrap Up #10

Buongiorno e buon lunedì! Inizio la settimana con un resoconto delle ultime letture e gli ultimi acquisti fatti nel mese di luglio e giugno. Per motivi di organizzazione e tempo non ho potuto dividere i due mesi quando ne avrei avuto la possibilità, perciò adesso ti tocca un articolo bello lungo. Eh sì, strano ma vero, gli acquisti e le letture sono state abbastanza e hanno svuotato il mio portafoglio riempiendo invece la lista di recensioni da fare. Meglio iniziare, no? Buona lettura!



Il primo luglio è stato il compleanno di qualcuno -chi sarà mai?- e quale occasione migliore di regalare libri a chi se li mangia anche a colazione? Ecco, mia madre non era molto felice all'idea che comprassi altri libri da mettere chissà dove in camera, visto che lo spazio nelle librerie inizia a scarseggiare, perciò ha avuto la splendida idea di propormi un regalo diverso dal solito: il Kindle Paperwhite.

Nel corso di questi due mesi ho ricevuto moltissime domande su come stesse andando con questo nuovo aggeggio e la risposta è sempre stata ambigua. Bene, male, non lo so? L'anno scorso, senza averlo mai provato, avevo anche scritto un articolo a riguardo, nel quale non avevo trovato molti punti a favore dell'e-reader. La posizione nei suoi confronti è cambiata, se è quello che ti stai chiedendo e sì, mi piace molto. Non voglio rovinare il momento della rivelazione in questo articolo perché sarebbe fuori tema, perciò programmo un nuovo post nel quale parlerò di tutte le impressioni dopo un po' di mesi di utilizzo.


Il primo libro che ho voluto aggiungere alla mia libreria virtuale è stato Se una notte d'inverno un viaggiatore che ho finalmente finito di leggere quando ero in vacanza. Ho moltissime annotazioni ed passi evidenziati, perciò avrò molto da scrivere quando arriverà il suo momento.

Insieme al Kindle, per il compleanno è arrivata anche la bellissima custodia con il ramo di mandorlo fiorito di Van Gogh e un libro cartaceo a sorpresa: Come un romanzo di Daniel Pennac, un saggio che affronta il problema della lettura vista come un dovere da molti ragazzi e studenti e il modo per avvicinarsi ad essa senza troppa pesantezza. Un libricino molto piccolo che però devo ancora leggere, mi incuriosisce moltissimo!

Passiamo agli auto-regali e luglio da questo punto di vista è stato molto proficuo. In occasione del Premio Strega Europeo per il quale era candidati due autori a me conosciuti, Ali Smith e Jonas Hassen Khemiri, ho acquistato un libro che stava da troppo tempo sulla lista desideri: L'una e l'altra proprio della Smith. Ho ascoltato con molto piacere ciò che l'autrice aveva da dire a proposito dei suoi libri e della traduzione di essi in occasione dell'incontro a La casa delle traduzioni a Roma, ed è stato molto interessante e divertente. Il libro, però, è ancora sullo scaffale in attesa di essere letto, magari in autunno, chissà...

Finalmente dopo qualche settimana di attesa è arrivato anche a me il telo mare Einaudi con la stampa de L'isola del tesoro di Stevenson: spettacolare. Peccato che non sia una grande amante del mare, ma ti assicuro che ho avuto modo di usarlo comunque. Insieme al telo ho preso due libri che mi interessavano da tempo:

  • Esercizi di stile di Raymond Queneau, un vero e proprio esercizio di variazione stilistica sulla trama principale; 
  • Elogio dell'ombra di Jorge Luís Borges, una raccolta di poesie dell'autore scritte in un periodo molto particolare della vita. Le poesie di Borges sono seguite da Abbozzo di autobiografia, che lo scrittore argentino ha dettato al suo traduttore in inglese nel 1970, nella quale spiega al lettore uno dei periodi più bui ed illuminanti della sua vita umana. 
  • La copia Newton Compton di Il mago di Oz di Frank Baum. 

Durante un fine settimana fuori Roma, oltre ad aver finito di leggere Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra, sono riuscita a scovare in una libreria Mondadori un altro romanzo di Agatha Christie: Assassinio sull'Orient Express. Dopo aver letto i pareri positivi di Luna Lovebook, mi ero decisa a leggerlo e nemmeno a farlo a posta me lo sono ritrovato davanti mentre guardavo disinteressata i libri sugli scaffali. Naturalmente il libro è già sulla lista di quelli da recensire, perché sul volo da Stoccolma a Roma, tra turbolenze e sonno che non arrivava, l'ho letto tutto d'un fiato. Magnifico, mi è piaciuto moltissimo e ne scriverò tra qualche settimana sul blog non appena avrò raccolto sufficiente materiale!



Un altro ordine online è stato quello fatto sul sito della Mondadori per quale avevo uno sconto acquistato su Groupon. Mi sono sbizzarrita con i titoli, perché l'ordine comprendeva:

  • Matilda di Roald Dahl in inglese, edizione del venticinquesimo anniversario firmata Puffin Books
  • Un'estate con Proust a cura di Laura El Makki, una raccolta di piccoli saggi "emotivi" sulla lettura della Recherche
  • Il mio Vietnam di Kim Thúy edito Nottetempo, un titolo che mi ero segnata al Salone del Libro di Torino

Per quanto riguarda i libri piccini che non mancano mai, sono entrati a far parte della mia libreria How to Write Well della linea Connell Guides, una guida su come scrivere bene in inglese, e Jane Austen di Virginia Woolf di cui ho scritto già abbastanza nell'articolo sulle letture estive.


A cavallo tra luglio e agosto mi trovavo in Svezia e durante le gite nelle città vicine a quella dove mi trovavo, non ho potuto non testare la qualità delle librerie locali. Il risultato? Sono tornata a casa con ben otto libri, di cui tre in svedese. Due di questi sono Montecore e Ett öga rött di Jonas Hassen Khemiri, autore che finalmente riuscirò a vedere a Mantova dopo mesi di attesa e autore di Tutto quello che non ricordo (Iperborea) Gli altri quattro titoli sono in inglese ed erano in offerta:

  • The Watchmaker of Filigree Street di Natasha Pulley; 
  • A Man Called Ove di Fredrik Backman; 
  • The Paying Guests di Sarah Waters;
  • The Catcher in the Rye di J.D. Salinger. 
Devo essere sincera, l'unico libro del quale non ero convinta al 100% era il romanzo di Salinger, ma mi sono fatta convincere da una amica che lo aveva letto. Del primo ne ho sentito parlare altrettanto bene e sono molto curiosa di scoprire il non-genere sul quale l'autrice ha costruito il romanzo. Il libro di Backman è stato una scelta fatta con il cuore dopo aver visto l'adattamento cinematografico...con tutte le lacrime che ho versato durante la visione spero che il libro valga altrettanto! L'acquisto del romanzo di Sarah Waters, invece, è stato dettato dal consiglio di Jen Campbell, una booktuber che seguo da un po' di tempo e della quale mi fido quasi ciecamente.


Un altro acquisto fatto in Svezia è stato la raccolta di piccoli classici svedesi in inglese, editi da Novellix. Il formato è comodissimo e i libri hanno una grafica spettacolare, con tanto di scatolina per contenerli tutti e quattro. Il concetto di Novellix, viene spiegato sul retro, "è semplice; libri piccoli, grandi storie, tutto dentro confezioni belle e comode, perfette da portare in giro". I titoli sono:
  • Sleet di Stig Dagerman;
  • Frictions di August Strindberg;
  • The Silver Mine di Selma Lagerlöf;
  • Most Beloved Sister e Mirabelle di Astrid Lindgren.

Agosto è stato un mese di offerte speciali di due editori importanti, Bompiani e Mondadori e come potevo lasciarmi fuggire un'occasione simile? Risparmiando un bel po' di soldi sono riuscita ad accaparrarmi Il miniaturista di Jessie Burton, un romanzo storico che mi è stato consigliato da molti di voi, e Londra di Virginia Woolf, la raccolta degli scritti sulla grande metropoli che l'autrice inglese amava moltissimo. Il primo romanzo rientrerà sicuramente tra le letture invernali visto quanto la copertina mi ispiri paesaggi cittadini innevati. Il secondo libro, invece, si aggiunge alla lista delle letture Woolfiane da fare durante l'anno...sono molto curiosa.


Con gli Oscar Mondadori sono andata sul sicuro, puntando tutta l'attenzione sui romanzi di Agatha Christie. Mi ero scritta una lista molto lunga dei libri da comprare che si è poi ridotta a tre:

  • Poirot in viaggio (Il mistero del treno azzurro; Delitto in cielo; Poirot sul Nilo);
  • Poirot. Tutti i racconti:cinquanta racconti dedicati all'investigatore belga.
  • Il Natale di Poirot.
In realtà c'è stato un altro ordine online per un libro della Christie, ma rientrerà nel bottino di settembre perché non ancora arrivato a destinazione. In compenso, comprare quei tre libri alla Feltrinelli è stata una grande soddisfazione, soprattutto perché erano mesi che non facevo un acquisto fisico in libreria.



Gli ultimi due acquisti del mese sono particolari: il primo è avvenuto di getto, una di quelle spese che non ti rendi conto di fare e così, uscita dalla libreria della biblioteca, mi sono ritrovata con Il vestito dei libri di Jhumpa Lahiri in borsa e dieci euro in meno nel portafoglio. L'autrice mi incuriosisce molto, inglese di origini indiane che ha una grande passione per l'italiano, con il quale ha scritto un altro libro che sta sulla mia lista d'attesa, In altre parole (Guanda).

Il secondo acquisto era necessario: avendo finito il Reading Journal della Peter Pauper Press, ho dovuto comprarne uno nuovo, stavolta della Potter Style. Sono molto soddisfatta dell'acquisto e presto farò un confronto con il vecchio quaderno di resoconti di letture. La lotta è dura e sono curiosa di vedere chi vincerà...

Dopo averti mostrato ben ventisei nuove entrate nella mia libreria è giunto il momento di salutarti e di anticiparti alcuni dei prossimi articoli in uscita sul blog e in lavorazione nella mia testolina:

  • Mini recensioni dei piccoli libri letti durante l'estate;
  • Recensione di Assassinio sull'Orient Express;
  • Impressioni sul Kindle Paperwhite.
Sappiamo benissimo che non mi fermerò qui, ma il resto è una sorpresa!

Grazie per avermi letta di nuovo e buon inizio settimana.
Francesca, Le ore dentro ai libri.

martedì 11 luglio 2017

luglio 11, 2017

Book Haul & Wrap Up #9



Iniziamo bene la settimana con un resoconto degli acquisti e le letture di giugno, sempre in ritardo come al mio solito. Questa volta, però, c'è una novità: ho deciso di includere i resoconti di lettura all'interno delle spiegazioni degli acquisti nel caso in cui le due combacino, così da non dover spezzare il "racconto del racconto". Buona lettura!

Il primo acquisto del mese è stato un libricino piccino picciò che ho trovato nascosto tra gli scaffali della Libreria Pagina 272 di Roma. Parlo di L'ignoto ignoto di Mark Forsyth, edito Laterza. In sole ventisei pagine Forsyth, giornalista, scrittore di libri molto particolari e blogger, analizza con spirito l'importanza della casualità della scoperta e la capacità di apprezzare l'inatteso o l'ignoto, appunto. Ho letto questo libricino in poche ore e ho sottolineato a matita più frasi di quante ne sottolineo durante lo studio, il che può darsi sia segno di un certo apprezzamento. Il libro risponde a tutte quelle strane sensazioni che un lettore prova in una buona libreria, quella nella quale è entrato senza sapere bene cosa cerca o se effettivamente stia cercando qualcosa. Ho scoperto questo libro proprio nel modo spiegato da Forsyth, senza aspettarmelo e forse lui aspettava me. Consigliato? Assolutamente sì, non solo per il contenuto ma anche per il comodissimo formato.

venerdì 9 giugno 2017

giugno 09, 2017

Book Haul #8: aprile, maggio + Salone del Libro

Buonasera! Sei pronto per un'immersione totale negli ultimi acquisti e letture di Aprile e Maggio? Te lo avevo promesso, perciò ecco qui un Book Haul ricco di titoli interessanti e spunti di lettura per il futuro. Mi sono proprio fatta una scorpacciata di libri! 
Buona lettura!


Il primo libro comprato ad Aprile è Giorno dei morti di Agatha Christie, un altro giallo in previsione di un’estate in cui avrò tempo per leggere. Per una buona volta non avrò libri da leggere per l’università (si spera) perciò potrò dedicarmi anima e corpo alle mie letture personali. Scegliere questo libro in particolare non è stato facile, perché della Christie ultimamente si vedono molte ripubblicazioni e la scelta tra i tanti mi ha sempre messa in difficoltà, soprattutto se c’è la voglia di conoscere qualsiasi cosa sull’autore/autrice. Qualche riga più in basso scoprirai che in parte questo desiderio è stato soddisfatto, ma non ti anticipo nulla.

Aprile è stato il mese della promozione della Iperborea, un 20% di sconto su tutto il catalogo e una birra Nørden Dark Mumme omaggio in occasione dei 30 anni dalla nascita di questa casa editrice. Ne ho approfittato e ho preso Niels Lyhne del danese J.P. Jacobsen che avevo avuto modo di iniziare a leggere l’anno scorso e che non ho mai finito. Il libro, naturalmente, è per un esame ma riuscire a finirlo è una piccola sfida che mi sono posta per dare a questo romanzo naturalista una seconda chance. Ah, la birra? Era ottima!


martedì 11 aprile 2017

aprile 11, 2017

Book Haul & Wrap Up #7

Buongiorno e buon inizio settimana lettore! Ci siamo, dopo la solita decina di giorni di riflessione sono pronta per mostrarti gli acquisti del mese scorso e ricapitolare le ultime letture.
Perciò bando alle ciance e buona lettura!

BOOK HAUL & WRAP UP
- marzo 2017 -

Posso dire con una strana tranquillità che questo è stato il mese degli acquisti per l'università e che posso ritenermi soddisfatta delle scelte dei miei professori. Marzo è stato anche il mese di Libri Come, la festa del libro e della lettura all'Auditorium Parco della Musica, ed il mese dedicato a Lemony Snicket. Ma andiamo per gradi:

mercoledì 15 marzo 2017

marzo 15, 2017

Book Haul & Wrap Up #6

Buongiorno lettore! Con la fine di febbraio è giunto il momento di ricapitolare gli ultimi acquisti e letture. Buona lettura!

BOOK HAUL & WRAP UP
febbraio 2017
Riassumerei questo mese con una sola frase: pieno di promozioni sui libri. Davvero, non pensavo e mi ero ripetuta che forse era il caso di darci un taglio con le spese -come al solito...- ma non ho resistito. 

domenica 12 febbraio 2017

febbraio 12, 2017

Book Haul & Wrap Up #5

Buongiorno caro lettore! Con l'inizio del nuovo mese non manca il riassunto delle letture e degli acquisti di gennaio. Questo mese è stato abbastanza proficuo, anche se grazie agli sconti in libreria sono riuscita a cavarmela senza troppi danni al portafoglio. Buona lettura!

Book Haul & Wrap Up
gennaio 2017


Il primo acquisto del mese è doppio. Dopo la visita alla Libreria Pagina 272 di Roma per l'incontro con il gruppo di lettura (di cui ho parlato anche qui), sono uscita dal negozio con una sorpresa e un acquisto inaspettato: il primo è Tutto quello che non ricordo di Jonas Hassen Khemiri, autore svedese di cui ho già parlato in questa recensione. Aspettavo con molta ansia libro in questione, edito da Iperborea e in uscita ufficialmente il 20 gennaio, e per un colpo di fortuna sono riuscita a trovarlo dieci giorni prima che uscisse. Le edizioni di questa casa editrice naturalmente non deludono mai e tanto meno ha deluso questa. Tutto quello che non ricordo è la storia di Samuel, un ragazzo che ha perso la vita in un incidente e del quale sta raccogliendo le tracce il suo amico Vandad. Queste tracce non sono altro che i ricordi di chi ha conosciuto il ragazzo, un modo per ricostruire l'identità di una persona con il costante terrore dell'oblio. Una frase, nella seconda di copertina, mi ha conquistata:
" Tutto quello che non ricordo [...] è anche un romanzo sulla perdita, sul tempo che abbiamo, sul nostro bisogno di ricordare ed essere ricordati "

sabato 7 gennaio 2017

gennaio 07, 2017

Book Haul & Wrap Up #4

Buongiorno lettore e buon anno!

Il primo articolo del 2017 non può non essere un haul del mese precedente e un ricapitolo delle mie ultime letture. Grazie alla Fiera della Piccola e Media Editoria e al Natale, il bottino di questo mese è bello sostanzioso e non vedo l'ora di mostrartelo! Buona lettura!



BOOK HAUL & WRAP UP
dicembre 2016

Il primo del mese è un libro preso al booksharing dell'università il 2 dicembre: si tratta de L'accordatore di piano di Daniel Mason, edito da Mondadori. Leggendo la trama sulla seconda di copertina mi ha ricordato molto il film Anna and the King con Jodie Foster, probabilmente per l'ambientazione orientaleggiante! Devo ammettere che non c'era una grande varietà di scelta sul banco dei libri, ma sono comunque felice di aver trovato qualcosa di interessante. In cambio, naturalmente, ho dato anche io dei libri che non mi erano piaciuti o di cui avevo già una copia. Lascio stare il discorso su quanto mi sia difficile separarmi dai libri in questo modo, ma è una cosa a cui mi sto abituando piano. Molto piano. Pianissimo.

Acquisto che credo possa interessare ben pochi, riguarda l'università.
Si tratta di un saggio di Agostino Lombardo, L'eroe tragico moderno edito da Donzelli, incentrato, appunto, sulla figura dell'eroe tragico letterario agli albori dell'età moderna. In particolare, Lombardo analizza tre personaggi fondamentali di questo periodo, il Faust di Marlowe, l'Amleto e l'Otello di Shakespeare. 

Colpevole di buste piene e portafoglio vuoto è stato Più Libri Più Liberi, la Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma, della quale ti parlerò in modo più specifico in un altro articolo, per non mettere troppa carne al fuoco. 

Finalmente, dopo mesi di dubbi e tentennamenti, mi sono convinta a comprare Fiabe Islandesi edito dalla mia casa editrice preferita, Iperborea e tradotto da Silvia Cosimini. Non ti dico la mia faccia quando mi sono trovata di fronte allo stand: avrei comprato tutto...ma non ho potuto, anche perché avevo calcolato altri acquisti che non sarei riuscita a fare se avessi preso un altro libro di questa casa editrice. Di questo libro amo tutto: tratta di fiabe, fa parte di una serie di libri sulle fiabe del Nord Europa (per ora sono uscite Fiabe Lapponi e Fiabe Danesi) e ha una copertina bellissima. Sono veramente molto curiosa di leggerlo, anche perché la struttura del libro mi ha dato degli spunti per potertelo raccontare una volta finito!

Secondo danno della Fiera è un viaggio letterario alla scoperta della Germania, Nel paese delle fiabe: la Germania magica e misteriosa dei fratelli Grimm di Saverio Simonelli, edito da Giulio Perrone Editore.  L'idea di creare una collana come Passaggi di Dogana di cui fa parte questo libro, è ottima per appassionati di letteratura e di viaggio come la sottoscritta! Ti dirò, ero molto indecisa se prendere questo libro che alla fine ho comprato o un altro simile su Trieste...tra qualche riga capirai perché ho optato per il primo.

Dulcis in fundo, un'autrice che è presto entrata a far parte dei preferiti e che ho avuto la fortuna di incontrare: Ella Frances Sanders con Tagliare le nuvole col naso, edito da Marcos Y Marcos. Lo strano titolo non è che un modo di dire serbo inserito in questa raccolta tra altre cinquantadue espressioni bizzarre dal mondo. 

Non ho saputo resistere e per questo, per Natale ho chiesto il primo libro pubblicato dalla Sanders sempre sulla linea delle traduzioni: Lost in Translation, cinquanta parole intraducibili da trentatré lingue diverse. In entrambi i libri, le espressioni sono accompagnate da dolcissime e simpaticissime illustrazioni fatte dall'autrice stessa. Che dire, io la adoro, tu no? 


E per restare in tema Fiera e Natale, non poteva mancare nella mia collezione A Trieste: passeggiate letterarie da James Joyce a Claudio Magris di Matteo Chiavarone edito da Giulio Perrone Editore.
Ora capisci la frecciatina di prima? Ecco, questo era il libro che avevo visto allo stand e che mi ha fatto tentennare non poco. La pazienza mi ha premiata e Babbo Natale l'ha fatto finire sotto l'albero...con un previo suggerimento di un uccellino. Trieste è, in piccola misura, parte della mia vita ed è una città che consiglierei di visitare senza troppi indugi di cui ho ricordi bellissimi sin da quando ero bambina. Poter rivivere -o vivere, a seconda delle esperienze- una città attraverso gli occhi di chi l'ha resa famosa attraverso la scrittura mi sembrava un'esperienza diversa dal solito che non potevo perdere. 

Il terzo regalo trovato sotto l'albero è stato Coraline di Neil Gaiman, edito da Mondadori. Ti suona familiare? E' successo anche a me. Sarò anche la vergogna del mondo dei lettori, perché vedendo il film Coraline e la porta magica non avevo minimamente idea che questo fosse tratto un libro. Non so cosa aspettarmi, devo ammetterlo, perché il film mi è piaciuto veramente tanto e ho un po' paura che se il libro non si rivelerà un buon libro rimarrò amaramente delusa. E' un discorso un po' atroce da fare nei confronti dei libri, ma ci sono stati svariati casi in cui la trasposizione cinematografica ha superato di gran lunga la qualità del libro da cui era tratta. Speriamo bene! 

Dopo mesi di attesa e di rinvii ho finalmente tra le mani The Bookshop Book di Jen Campbell, un giro "turistico" tra le librerie più belle del pianeta terra. Every bookshop has a story recita la seconda di copertina e io sono curiosissima di scoprirla! Quel santo del mio fidanzato si è anche prodigato per farmi avere la copia autografata e impacchettata da Jen stessa (che ha anche un blog e un canale YouTube) e rendere questo regalo ancora più speciale.

Vince il premio "regalo più grande" Scrivere la vita: 265 lettere e 110 schizzi originali. (1872-1890), ossia un vero e proprio compendio di più di mille pagine di lettere e schizzi di Vincent Van Gogh, curato da Leo Jansen, Hans Luijten e Nienke Bakker, edito da Donzelli. Come affermano in molti -e soprattutto Johanna Van Gogh-Bonger come la descrive Sánchez- il talento di Van Gogh non risiedeva solo ed esclusivamente nella pittura bensì e forse soprattutto nella scrittura. Le sue lettere non sono solo una testimonianza della sua vita ma contengono una preziosissima visione di questa in termini profondi e sicuramente legati all'arte. Da quel che si evince nell'introduzione, nelle lettere vi è molto anche del processo creativo del pittore, un argomento che mi interessa particolarmente, esteso anche ad autori di letteratura. 
Testo Alternativo Testo Alternativo



Ultimo ma non ultimo nella sacca di Babbo Natale c'è Un figlio di Alejandro Palomas, edito da Neri PozzaIn realtà questo è stato un piccolo regalo che mi sono concessa in previsione dell'incontro con il gruppo di lettura tenuto da Cinzia Giorgio in una libreria qui a Roma che mi ha rubato il cuore: Libreria Pagina 272 (qui la pagina Facebook). Il libro narra sotto più punti di vista la storia di Guille Antúnez, un bambino di nove anni alquanto introverso con una passione sfrenata per Mary Poppins che imbarazza il padre e preoccupa la maestra e la psicologa. Secondo Guille, la "simpatica signora che sa volare" ha il potere di risolvere qualsiasi situazione, anche di far tornare la mamma da Dubai, dove è andata a lavorare come hostess senza mai tornare. Ti basterebbe leggere il resto della seconda di copertina per capire che Guille, in realtà, è molto più consapevole di tutti gli adulti che si preoccupano per lui, ma non ti dico altro. Ho già terminato questo libro e posso dirti in anteprima che il giudizio complessivo è molto buono! Non vedo l'ora di discuterne con gli altri lettori!



Per questi regali bellissimi trovati sotto l'albero devo ringraziare di cuore zia, mamma, papà e Simone ❤️
WRAP UP

Ricapitolare le letture di questo mese mi rende orgogliosa di me stessa perché non ero mai riuscita prima d'ora a leggere dei libri con tanta velocità.

Ho già parlato a sufficienza del libro di Palomas che ho divorato in una sola settimana, perciò passo subito ai successivi: primo terminato dopo nemmeno venti giorni di lettura è stato A Christmas Carol di Charles Dickens, recensito per Natale qui. So che per così poche pagine venti giorni sono anche troppi, ma se penso a quanto ci avrei messo un anno e mezzo fa posso ritenermi soddisfatta dei passi in avanti che ho fatto. 

Una chicca per la quale non finirò mai di ringraziare Federica (prismatic310) e Francesca (lostoquasendo) è Questo libro non esiste di Marilù Oliva, letto in poco più di venti giorni. E' un libro anti-libro che ti consiglio di leggere se ti piacciono le storie sull'editoria e sul tempo. Mi riesce ancora abbastanza difficile descriverlo, perciò in attesa di chiarimenti e delucidazioni posso solo dirti che mi è piaciuto molto, moltissimo!

Tra i libri iniziati a leggere c'è Scrivere la vita che, come avrai capito dalle righe precedenti, mi sta prendendo molto, e i due libri di Ella Frances Sanders, Lost in Translation e Tagliare le nuvole col naso. Questi due sono quei libri da leggere sempre, da sfogliare quando si ha voglia durante una pausa caffè -o tè, nel mio caso-. 

Avrai capito che ho un bel lavoro da fare a Gennaio per quanto riguarda le recensioni e altri articoli libreschi, ma prometto di fare tutto nei tempi previsti e non abbandonarti! 

Ah, ma tu cos'hai trovato sotto l'albero? 

Ti auguro una splendida serata e spero che la lettura sia stata di tuo gradimento.
Francesca, Le ore dentro ai libri.

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