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sabato 7 gennaio 2017

gennaio 07, 2017

Book Haul & Wrap Up #4

Buongiorno lettore e buon anno!

Il primo articolo del 2017 non può non essere un haul del mese precedente e un ricapitolo delle mie ultime letture. Grazie alla Fiera della Piccola e Media Editoria e al Natale, il bottino di questo mese è bello sostanzioso e non vedo l'ora di mostrartelo! Buona lettura!



BOOK HAUL & WRAP UP
dicembre 2016

Il primo del mese è un libro preso al booksharing dell'università il 2 dicembre: si tratta de L'accordatore di piano di Daniel Mason, edito da Mondadori. Leggendo la trama sulla seconda di copertina mi ha ricordato molto il film Anna and the King con Jodie Foster, probabilmente per l'ambientazione orientaleggiante! Devo ammettere che non c'era una grande varietà di scelta sul banco dei libri, ma sono comunque felice di aver trovato qualcosa di interessante. In cambio, naturalmente, ho dato anche io dei libri che non mi erano piaciuti o di cui avevo già una copia. Lascio stare il discorso su quanto mi sia difficile separarmi dai libri in questo modo, ma è una cosa a cui mi sto abituando piano. Molto piano. Pianissimo.

Acquisto che credo possa interessare ben pochi, riguarda l'università.
Si tratta di un saggio di Agostino Lombardo, L'eroe tragico moderno edito da Donzelli, incentrato, appunto, sulla figura dell'eroe tragico letterario agli albori dell'età moderna. In particolare, Lombardo analizza tre personaggi fondamentali di questo periodo, il Faust di Marlowe, l'Amleto e l'Otello di Shakespeare. 

Colpevole di buste piene e portafoglio vuoto è stato Più Libri Più Liberi, la Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma, della quale ti parlerò in modo più specifico in un altro articolo, per non mettere troppa carne al fuoco. 

Finalmente, dopo mesi di dubbi e tentennamenti, mi sono convinta a comprare Fiabe Islandesi edito dalla mia casa editrice preferita, Iperborea e tradotto da Silvia Cosimini. Non ti dico la mia faccia quando mi sono trovata di fronte allo stand: avrei comprato tutto...ma non ho potuto, anche perché avevo calcolato altri acquisti che non sarei riuscita a fare se avessi preso un altro libro di questa casa editrice. Di questo libro amo tutto: tratta di fiabe, fa parte di una serie di libri sulle fiabe del Nord Europa (per ora sono uscite Fiabe Lapponi e Fiabe Danesi) e ha una copertina bellissima. Sono veramente molto curiosa di leggerlo, anche perché la struttura del libro mi ha dato degli spunti per potertelo raccontare una volta finito!

Secondo danno della Fiera è un viaggio letterario alla scoperta della Germania, Nel paese delle fiabe: la Germania magica e misteriosa dei fratelli Grimm di Saverio Simonelli, edito da Giulio Perrone Editore.  L'idea di creare una collana come Passaggi di Dogana di cui fa parte questo libro, è ottima per appassionati di letteratura e di viaggio come la sottoscritta! Ti dirò, ero molto indecisa se prendere questo libro che alla fine ho comprato o un altro simile su Trieste...tra qualche riga capirai perché ho optato per il primo.

Dulcis in fundo, un'autrice che è presto entrata a far parte dei preferiti e che ho avuto la fortuna di incontrare: Ella Frances Sanders con Tagliare le nuvole col naso, edito da Marcos Y Marcos. Lo strano titolo non è che un modo di dire serbo inserito in questa raccolta tra altre cinquantadue espressioni bizzarre dal mondo. 

Non ho saputo resistere e per questo, per Natale ho chiesto il primo libro pubblicato dalla Sanders sempre sulla linea delle traduzioni: Lost in Translation, cinquanta parole intraducibili da trentatré lingue diverse. In entrambi i libri, le espressioni sono accompagnate da dolcissime e simpaticissime illustrazioni fatte dall'autrice stessa. Che dire, io la adoro, tu no? 


E per restare in tema Fiera e Natale, non poteva mancare nella mia collezione A Trieste: passeggiate letterarie da James Joyce a Claudio Magris di Matteo Chiavarone edito da Giulio Perrone Editore.
Ora capisci la frecciatina di prima? Ecco, questo era il libro che avevo visto allo stand e che mi ha fatto tentennare non poco. La pazienza mi ha premiata e Babbo Natale l'ha fatto finire sotto l'albero...con un previo suggerimento di un uccellino. Trieste è, in piccola misura, parte della mia vita ed è una città che consiglierei di visitare senza troppi indugi di cui ho ricordi bellissimi sin da quando ero bambina. Poter rivivere -o vivere, a seconda delle esperienze- una città attraverso gli occhi di chi l'ha resa famosa attraverso la scrittura mi sembrava un'esperienza diversa dal solito che non potevo perdere. 

Il terzo regalo trovato sotto l'albero è stato Coraline di Neil Gaiman, edito da Mondadori. Ti suona familiare? E' successo anche a me. Sarò anche la vergogna del mondo dei lettori, perché vedendo il film Coraline e la porta magica non avevo minimamente idea che questo fosse tratto un libro. Non so cosa aspettarmi, devo ammetterlo, perché il film mi è piaciuto veramente tanto e ho un po' paura che se il libro non si rivelerà un buon libro rimarrò amaramente delusa. E' un discorso un po' atroce da fare nei confronti dei libri, ma ci sono stati svariati casi in cui la trasposizione cinematografica ha superato di gran lunga la qualità del libro da cui era tratta. Speriamo bene! 

Dopo mesi di attesa e di rinvii ho finalmente tra le mani The Bookshop Book di Jen Campbell, un giro "turistico" tra le librerie più belle del pianeta terra. Every bookshop has a story recita la seconda di copertina e io sono curiosissima di scoprirla! Quel santo del mio fidanzato si è anche prodigato per farmi avere la copia autografata e impacchettata da Jen stessa (che ha anche un blog e un canale YouTube) e rendere questo regalo ancora più speciale.

Vince il premio "regalo più grande" Scrivere la vita: 265 lettere e 110 schizzi originali. (1872-1890), ossia un vero e proprio compendio di più di mille pagine di lettere e schizzi di Vincent Van Gogh, curato da Leo Jansen, Hans Luijten e Nienke Bakker, edito da Donzelli. Come affermano in molti -e soprattutto Johanna Van Gogh-Bonger come la descrive Sánchez- il talento di Van Gogh non risiedeva solo ed esclusivamente nella pittura bensì e forse soprattutto nella scrittura. Le sue lettere non sono solo una testimonianza della sua vita ma contengono una preziosissima visione di questa in termini profondi e sicuramente legati all'arte. Da quel che si evince nell'introduzione, nelle lettere vi è molto anche del processo creativo del pittore, un argomento che mi interessa particolarmente, esteso anche ad autori di letteratura. 
Testo Alternativo Testo Alternativo



Ultimo ma non ultimo nella sacca di Babbo Natale c'è Un figlio di Alejandro Palomas, edito da Neri PozzaIn realtà questo è stato un piccolo regalo che mi sono concessa in previsione dell'incontro con il gruppo di lettura tenuto da Cinzia Giorgio in una libreria qui a Roma che mi ha rubato il cuore: Libreria Pagina 272 (qui la pagina Facebook). Il libro narra sotto più punti di vista la storia di Guille Antúnez, un bambino di nove anni alquanto introverso con una passione sfrenata per Mary Poppins che imbarazza il padre e preoccupa la maestra e la psicologa. Secondo Guille, la "simpatica signora che sa volare" ha il potere di risolvere qualsiasi situazione, anche di far tornare la mamma da Dubai, dove è andata a lavorare come hostess senza mai tornare. Ti basterebbe leggere il resto della seconda di copertina per capire che Guille, in realtà, è molto più consapevole di tutti gli adulti che si preoccupano per lui, ma non ti dico altro. Ho già terminato questo libro e posso dirti in anteprima che il giudizio complessivo è molto buono! Non vedo l'ora di discuterne con gli altri lettori!



Per questi regali bellissimi trovati sotto l'albero devo ringraziare di cuore zia, mamma, papà e Simone ❤️
WRAP UP

Ricapitolare le letture di questo mese mi rende orgogliosa di me stessa perché non ero mai riuscita prima d'ora a leggere dei libri con tanta velocità.

Ho già parlato a sufficienza del libro di Palomas che ho divorato in una sola settimana, perciò passo subito ai successivi: primo terminato dopo nemmeno venti giorni di lettura è stato A Christmas Carol di Charles Dickens, recensito per Natale qui. So che per così poche pagine venti giorni sono anche troppi, ma se penso a quanto ci avrei messo un anno e mezzo fa posso ritenermi soddisfatta dei passi in avanti che ho fatto. 

Una chicca per la quale non finirò mai di ringraziare Federica (prismatic310) e Francesca (lostoquasendo) è Questo libro non esiste di Marilù Oliva, letto in poco più di venti giorni. E' un libro anti-libro che ti consiglio di leggere se ti piacciono le storie sull'editoria e sul tempo. Mi riesce ancora abbastanza difficile descriverlo, perciò in attesa di chiarimenti e delucidazioni posso solo dirti che mi è piaciuto molto, moltissimo!

Tra i libri iniziati a leggere c'è Scrivere la vita che, come avrai capito dalle righe precedenti, mi sta prendendo molto, e i due libri di Ella Frances Sanders, Lost in Translation e Tagliare le nuvole col naso. Questi due sono quei libri da leggere sempre, da sfogliare quando si ha voglia durante una pausa caffè -o tè, nel mio caso-. 

Avrai capito che ho un bel lavoro da fare a Gennaio per quanto riguarda le recensioni e altri articoli libreschi, ma prometto di fare tutto nei tempi previsti e non abbandonarti! 

Ah, ma tu cos'hai trovato sotto l'albero? 

Ti auguro una splendida serata e spero che la lettura sia stata di tuo gradimento.
Francesca, Le ore dentro ai libri.

lunedì 7 novembre 2016

novembre 07, 2016

Book Haul + Wrap Up #2

Buongiorno lettore paziente! Perché paziente? Beh, perché stiamo già al 7 novembre e io non ho ancora pubblicato un Book Haul né un Wrap Up del mese e tu sei ancora qui a leggermi senza avermi abbandonata. Grazie e scusa il ritardo, ma è come se Mastro Hora di "Momo" mi avesse privato di un po' di orefiori e il mio tempo iniziasse a diminuire drasticamente. Probabilmente sono i Signori Grigi...Momo vieni in aiuto!

- BOOK HAUL -




 Ma bando alle ciance! All'inizio di questo mese mi ero ripromessa di comprare pochi libri,

sabato 29 ottobre 2016

ottobre 29, 2016

Frecce con la punta di miele: Camilo Sánchez e "La vedova Van Gogh"

"Scrivo circondata dalla vertigine dei colori"

Autore: Camilo Sánchez
Titolo: La vedova Van Gogh
Titolo originale: La viuda de los Van Gogh
Lingua originale: spagnolo
Genere: romanzo 
Tempo di lettura: 25/09 - 12/10/16
Edizione: Marcos Y Marcos 2016
Prezzo: € 16,00

Copertina: andiamo con ordine. La copertina dei libri della Marcos Y Marcos, come ho già scritto per "Il caso Jane Eyre" nell'articolo "La Divina Copertina", è sempre ben fatta e curata nei dettagli. In particolare questa l'ho trovata molto originale e precisa nel binomio immagine-contenuto, secondo me un elemento fondamentale nella buona riuscita di una copertina. Come racconta la trama, la protagonista del romanzo apre una locanda in campagna nella quale esporrà i quadri di Vincent Van Gogh, perciò la scelta grafica di una casa costruita essenzialmente di questi è semplicemente fantastica! 

RECENSIONE

Il titolo della recensione esprime in poche parole il mio apprezzamento per questo romanzo. L'originale, naturalmente, non si riferisce direttamente al libro di Sánchez ma ai quadri e alle lettere di Vincent van Gogh, una definizione, a mio parere, molto azzeccata.

domenica 2 ottobre 2016

ottobre 02, 2016

Book Haul + Wrap Up #1

Ciao!
Settembre è finito e ottobre è arrivando, l'inverno è alle porte (mi porto avanti il lavoro!), ho finito la sessione di esami e sono libera come un elfo. Finalmente posso finalmente dedicarmi al blog con calma e fare il punto della situazione di uno dei mesi più faticosi di sempre. L'argomento di oggi?



BOOK HAUL + SEPTEMBER WRAP UP!

La voglia di comprare libri ce l'ho sempre avuta ma ultimamente, dopo aver aperto il blog, è aumentata a dismisura al punto da far preoccupare mia madre. Sto molto più attenta alle nuove uscite, ai film tratti da libri usciti anche qualche anno fa e sbircio con curiosità autori e generi che prima non mi interessavano minimamente. 

Settembre è stato un mese prolifico per quanto riguarda l'argomento libri non solo per la mia libreria in camera che si è riempita a vista d'occhio ma anche per le offerte vantaggiose

mercoledì 31 agosto 2016

agosto 31, 2016

La Divina Co...pertina

Le nove copertine più belle e più brutte presenti nella mia libreria



Buongiorno lettori e lettrici! 
Il tema di questo pomeriggio uggioso è...LE COPERTINE DEI LIBRI!
Tasto dolente, sì, soprattutto per una maniaca come la sottoscritta che ogni volta in libreria si trova a dover affrontare l'ardua scelta dell'edizione. Mi è capitato ultimamente con Microcosmi di Claudio Magris, prossimo acquisto, sul quale però non riesco a decidermi...indovinate perché? Sì, proprio per la copertina. L'edizione della Garzanti non mi piace proprio e nemmeno la forma del libro...aiuto! Però dato che quella è l'unica edizione disponibile credo che farò uno strappo e la comprerò! Tutto pur di leggere un bel libro, no?
Partiamo, però, dall'inizio. Perché è così importante la copertina di un libro? Ci sono molti lettori che non ci fanno caso, vanno "dritti al punto" della questione decidendo se un libro è "da comprare" o meno a seconda della trama. Chapeau, naturalmente, non ho niente da rimproverare (e nessun diritto di farlo!) a questi lettori, probabilmente stringerei la mano chiedendo loro come ci si sente a vivere la vita con meno stress.

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